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Allieve/allievi-Maestre/maestri

piano b. Arti e Culture Visive

V. 10 N. 2 (2025)

A cura di Federica Muzzarelli, Claudio Zambianchi e Giorgio Zanchetti

Il numero di “piano b” dedicato ad approfondire i rapporti tra Allieve/allievi-Maestre/maestri ha voluto sondare un terreno fertile di indagine in cui tra gli anni Settanta e Ottanta in Italia, per la prima volta nel nostro Paese, nacquero cattedre universitarie specificamente dedicate all’arte contemporanea, a fianco della prosecuzione di attività di insegnamento di molti storici dell’arte del Novecento nelle Accademie di Belle Arti. Figure come, per esempio, Giulio Carlo Argan, Nello Ponente, Filiberto Menna, Enrico Crispolti, Luciano Caramel, Francesco Arcangeli, Anna Maria Brizio, Paolo Fossati, Alberto Boatto, Renato Barilli, Maurizio Calvesi, Mirella Bandini, Corrado Levi, Marisa Volpi, Tommaso Trini, Rossana Bossaglia o anche artisti dediti, parallelamente al lavoro visivo, a un’attività critico-teorica dispessore (ad esempio Luciano Fabro a Milano o Toti Scialoja a Roma) hanno esercitato un notevole influsso sulle loro allieve e i loro allievi. L’influenza delle maestre e dei maestri è stata anche temperata dal fatto che, proprio nella fase Settanta-Ottanta, è stato più difficile trovare casi di discipulato “dogmatico”: l’orizzonte delle nuove generazioni si è infatti allargato e i riferimenti critici si sono estesi al panorama internazionale. Le allieve e gli allievi provenivano spesso dal mondo della creazione o da quello della critica e storia dell’arte. Così, si sono verificati casi interessanti di maestri o maestre che hanno seguito con interesse il lavoro di colleghe/i più giovani, senza che queste ultime o questi ultimi siano stati ospiti assidui/e nelle loro classi universitarie o accademiche. Mentre più classiche sono state le collaborazioni tra maestre/i e allieve/i per progetti editoriali ed espositivi. Nel numero di “piano b” sono stati raccolti contributi che hanno preso in esame gli esiti di alcune di queste relazioni.

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